Percorso

Categoria:Arte e Cultura
Argomento:Musei e Gallerie
Museo dell'Evoluzione

DESCRIZIONE
Il Museo dell'Evoluzione, inaugurato ad ottobre 2000, rappresenta la versione aggiornata dei Musei Universitari di Anatomia Comparata, Zoologia e Antropologia.
Forme nuovissime per una nuova concezione museale: il grande, luminoso atrio del Museo ospita infatti una grande struttura multifunzionale: "La Balena".
La modernissima struttura è la rielaborazione in forma stilizzata del gigantesco scheletro di Capodoglio esposto nella sezione di Anatomia Comparata del Museo.
Concepita come contenitore di servizi al pubblico in visita al Museo, "la Balena" racchiude in un'area totale di oltre 200 mq diverse funzioni: bookshop e zona gioco nel ventre, situato al piano terra, mentre la coda, che si estende nella galleria al primo piano, è un'elegante caffetteria dedicata al ristoro e al relax: a rendere divertente e gradevole l'insieme ci sono sedili ecologici che ruggiscono, ambientazioni ispirate al mondo marino, uno spazio multimediale, schermi per proiezioni e altro ancora.
"La Balena" è il punto di riferimento per le attività culturali e di intrattenimento per giovani ed adulti, a cura della Abacus Servizi Museali, che animeranno l'attività del Museo.


Museo di Zoologia - tel. 051/2094248 - 251723
L'attuale raccolta di reperti nasce agli inizi del XVII secolo con la cessione alla municipalità delle collezioni di Ulisse Aldrovandi (1522-1605) alle quali si aggiunsero quelle del Marchese Ferdinando Cospi (1609-1686) e del Conte Luigi Ferdinando Marsigli (1658-1730). Nel 1812 Camillo Ranzani si recò, su invito di Cuvier, a Parigi dove acquistò nuovi materiali per arricchire il patrimonio del Museo che nel 1860 venne smembrato in tre sezioni corrispondenti alle cattedre di Mineralogia, Geologia e Zoologia.
Nel 1880 fu chiamato alla cattedra di Zoologia Carlo Emery che allestì nuovi laboratori di ricerca e incrementò la raccolta entomologica. Agli inizi del '900 grazie ad Alessandro Ghigi (1875-1970), allora ordinario docente di Zoologia, si ebbero nuove acquisizioni: la raccolta Pizzardi di trofei di caccia africani, la collezione ornitologica Zaffagnini-Bertocchi, la collezione Altobello di vertebrati d' Abruzzo, le raccolte americana e messicana. Alla metà degli anni '30 fu costruito il nuovo edificio, sede di istituti e dipartimenti di biologia animale con al centro un grande spazio espositivo destinato a Museo. Con l'opera di Ghigi il Museo acquisì la triplice essenza di archivio, laboratorio e scuola. In anni recenti sono state fortemente incrementate e riordinate le raccolte entomologica e malacologica fruibili da parte degli studiosi. Attualmente al piano terra sono esposte le collezioni ornitologiche, i trofei africani e i diorami. Al primo piano si trovano le raccolte sistematiche dei più importanti gruppi animali ad esclusione degli insetti e la collezione Altobello comprendente anfibi, rettili e mammiferi.


Museo di Anatomia comparata - tel. 051/2094243
Il Museo di Anatomia Comparata nasce nel 1800 con l'istituzione della omonima cattedra nella Pontificia Università di Bologna. L' Anatomia Comparata è disciplina di sintesi e si interessa dei Vertebrati Agnati, Pesci cartilaginei e ossei, Anfibi, Rettili e Mammiferi. Con la comparazione, cioè con il confronto fra
le differenti anatomie, essa mette in evidenza I' organizzazione, gli adattamenti, i rapporti di parentela e I' evoluzione di questi animali. La maggior parte dei preparati esposti nel Museo appartiene alla collezione del Professor Antonio Alessandrini che diresse il Museo, allora in via Zarnboni, dal 1819 al 1861 ; di notevole rilievo è 10 scheletro del capodoglio, lungo 16 metri, risalente al 1871 e preparato dal successore di Alessandrini, Sebastiano Richiardi.
Il Museo si articola lungo tre percorsi esplicativi, il primo dei quali è di carattere sperimentale: i preparati non solo possono essere osservati ma anche toccati dal visitatore, consentendo di conoscere l'organizzazione dei denti nei predatori, le strutture adatte alla difesa e offesa, le specializzazioni degli arti.
Le normali didascalie esplicative sono corredate da una breve spiegazione in carattere Braille in modo che l'esposizione sia fruibile anche da persone non vedenti.
Il secondo percorso presenta, attraverso l'osservazione dello scheletro, una visione d'insieme sull'evoluzione di tutti i Vertebrati viventi.
li terzo percorso è un itinerario didattico dedicato soprattutto agli studenti universitari, che riprende le tematiche già illustrate negli altri due percorsi, ponendo a confronto le varie strutture anatomiche dei Vertebrati. Vi sono esposti tutti gli apparati funzionali: il sistema nervoso, scheletrico, circolatorio,
respiratorio e urogenitale. Inoltre una sezione è dedicata allo sviluppo embrionale di alcuni Vertebrati.


Museo di Antropologia - tel. 051/2094196 - 2094191
Il primo nucleo del Museo di Antropologia risale al 1908 con l'istituzione della cattedra di Antropologia nell'Università di Bologna affidata al Professor Fabio Frassetto. Nel 1931 l'lstituto e il Museo didattico furono trasferiti nell'attuale sede e le collezioni iniziarono ad essere incrementate grazie anche all'interessamento dei vari direttori: dopo Frassetto, Elsa Graffi Benassi (dal 1947 al 1971) quindi Fiorenzo Facchini (dal 1971 ad oggi). Il materiale appartenente al museo è suddiviso in tre sezioni: Paleoantropologia e Preistoria, Strumenti e metodi dell'Antropometria, Popolazioni umane attuali e
adattamento. La sezione "Paleoantropologia e Preistoria" è costituita da vetrine con reperti e diorami che illustrano le varie fasi dell'evoluzione umana dai Primati del Terziario agli Australopiteci, al genere Homo.
Le collezioni esposte comprendono anche vari reperti preistorici e protostorici del territorio italiano tra cui una collezione di manufatti del Paleolitico (Ozzano Emilia), i reperti neolitici di Fornace Cappuccini di Faenza e di Passo di Corvo e varie protostoriche della Sicilia, della Sardegna e dell'Emilia. "Strumenti
e metodi dell' Antropometria" è una serie che comprende apparecchi e strumenti di interesse storico, molti dei quali non più in uso.
La sezione su "Popolazioni umane attuali" è costituita da collezioni di busti e maschere di gesso relative a popolazioni attuali dell' Africa e dell'Oceania e da diorami illustrativi del rapporto dell'uomo con i diversi ambienti (foresta, savana, alta quota, ambiente freddo, ambiente urbano).
Di recente acquisizione è una yurta, tipica abitazione mobile delle popolazione dell'Asia Centrale.

PERCORSI DIDATTICI
I percorsi elaborati per le scuole dagli insegnanti delle aule didattiche dei Musei di Zoologia City Lights,Anatomia comparata City Lights
e Antropologia City Lights seguono il loro normale svolgimento.
Informazioni dettagliate si trovano nella pubblicazione "Da Museo a Museo - luoghi e idee per la didattica", edita
dal Comune di Bologna, Assessorato Istruzione e Sport, consultabile presso il Museo.

LABORATORIO LUDICO - DIDATTICO
Lun.,mar.,sab. e dom. ore 16.00
Imparare giocando...
Un laboratorio indirizzato ai bambini e ragazzi di età compresa fra i sei e i dodici anni, per scoprire il
museo ed esplorarlo. Giochi da risolvere e percorsi didattici da compiere, al fine di stimolare lo spirito di
ricerca e di promuovere un ruolo attivo nel percorso di conoscenza.

CONTRIBUZIONE
Ingresso gratuito

DOVE RIVOLGERSIMUSEO DELL'EVOLUZIONE
IndirizzoVia Selmi, 3
Telefono 051/2094248 - 2094140 - 251723
E-mailhttp://www.sma.unibo.it/
OrarioMuseo di Zoologia e Antropologia: da lun. a ven. dalle 8.30 alle 18.00, sab e dom dalle 9.30 alle 18.00
Museo di Anatomia comparata: da lun. a ven. dalle 8.30 alle 13.00

INFORMAZIONI
SMA - UFFICIO INFORMAZIONI MUSEI - via Zamboni, 33
tel. 051/2099602 - 2099361 - 2099918
da lun. a ven. dalle 8.30 alle 17.30 - Chiuso: sabato e festivi

COMPETENZA:

Ente/OrganizzazioneUNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BOLOGNA - S.M.A.



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