Museo di Anatomia comparata - tel. 051/2094243 Il Museo di Anatomia Comparata nasce nel 1800 con l'istituzione della omonima cattedra nella Pontificia Università di Bologna. L' Anatomia Comparata è disciplina di sintesi e si interessa dei Vertebrati Agnati, Pesci cartilaginei e ossei, Anfibi, Rettili e Mammiferi. Con la comparazione, cioè con il confronto fra le differenti anatomie, essa mette in evidenza I' organizzazione, gli adattamenti, i rapporti di parentela e I' evoluzione di questi animali. La maggior parte dei preparati esposti nel Museo appartiene alla collezione del Professor Antonio Alessandrini che diresse il Museo, allora in via Zarnboni, dal 1819 al 1861 ; di notevole rilievo è 10 scheletro del capodoglio, lungo 16 metri, risalente al 1871 e preparato dal successore di Alessandrini, Sebastiano Richiardi. Il Museo si articola lungo tre percorsi esplicativi, il primo dei quali è di carattere sperimentale: i preparati non solo possono essere osservati ma anche toccati dal visitatore, consentendo di conoscere l'organizzazione dei denti nei predatori, le strutture adatte alla difesa e offesa, le specializzazioni degli arti. Le normali didascalie esplicative sono corredate da una breve spiegazione in carattere Braille in modo che l'esposizione sia fruibile anche da persone non vedenti. Il secondo percorso presenta, attraverso l'osservazione dello scheletro, una visione d'insieme sull'evoluzione di tutti i Vertebrati viventi. li terzo percorso è un itinerario didattico dedicato soprattutto agli studenti universitari, che riprende le tematiche già illustrate negli altri due percorsi, ponendo a confronto le varie strutture anatomiche dei Vertebrati. Vi sono esposti tutti gli apparati funzionali: il sistema nervoso, scheletrico, circolatorio, respiratorio e urogenitale. Inoltre una sezione è dedicata allo sviluppo embrionale di alcuni Vertebrati. Museo di Antropologia - tel. 051/2094196 - 2094191 Il primo nucleo del Museo di Antropologia risale al 1908 con l'istituzione della cattedra di Antropologia nell'Università di Bologna affidata al Professor Fabio Frassetto. Nel 1931 l'lstituto e il Museo didattico furono trasferiti nell'attuale sede e le collezioni iniziarono ad essere incrementate grazie anche all'interessamento dei vari direttori: dopo Frassetto, Elsa Graffi Benassi (dal 1947 al 1971) quindi Fiorenzo Facchini (dal 1971 ad oggi). Il materiale appartenente al museo è suddiviso in tre sezioni: Paleoantropologia e Preistoria, Strumenti e metodi dell'Antropometria, Popolazioni umane attuali e adattamento. La sezione "Paleoantropologia e Preistoria" è costituita da vetrine con reperti e diorami che illustrano le varie fasi dell'evoluzione umana dai Primati del Terziario agli Australopiteci, al genere Homo. Le collezioni esposte comprendono anche vari reperti preistorici e protostorici del territorio italiano tra cui una collezione di manufatti del Paleolitico (Ozzano Emilia), i reperti neolitici di Fornace Cappuccini di Faenza e di Passo di Corvo e varie protostoriche della Sicilia, della Sardegna e dell'Emilia. "Strumenti e metodi dell' Antropometria" è una serie che comprende apparecchi e strumenti di interesse storico, molti dei quali non più in uso. La sezione su "Popolazioni umane attuali" è costituita da collezioni di busti e maschere di gesso relative a popolazioni attuali dell' Africa e dell'Oceania e da diorami illustrativi del rapporto dell'uomo con i diversi ambienti (foresta, savana, alta quota, ambiente freddo, ambiente urbano). Di recente acquisizione è una yurta, tipica abitazione mobile delle popolazione dell'Asia Centrale. PERCORSI DIDATTICI I percorsi elaborati per le scuole dagli insegnanti delle aule didattiche dei Musei di Zoologia ,Anatomia comparata e Antropologia seguono il loro normale svolgimento. Informazioni dettagliate si trovano nella pubblicazione "Da Museo a Museo - luoghi e idee per la didattica", edita dal Comune di Bologna, Assessorato Istruzione e Sport, consultabile presso il Museo. LABORATORIO LUDICO - DIDATTICO Lun.,mar.,sab. e dom. ore 16.00 Imparare giocando... Un laboratorio indirizzato ai bambini e ragazzi di età compresa fra i sei e i dodici anni, per scoprire il museo ed esplorarlo. Giochi da risolvere e percorsi didattici da compiere, al fine di stimolare lo spirito di ricerca e di promuovere un ruolo attivo nel percorso di conoscenza. CONTRIBUZIONE Ingresso gratuito